Chi sono

Eugenio Giani, nato ad Empoli il 30 giugno 1959, si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Firenze ed è coniugato con Angela, con la quale ha avuto due figli, Gabriele e Lorenzo.
Attualmente Presidente del Consiglio Comunale di Firenze, avendo ricevuto alle elezioni del 2009 il maggior numero di consensi tra i consiglieri comunali, dal febbraio 2010 è Consigliere Regionale della Toscana ed è membro del Gruppo del Partito Democratico.
Attualmente, accanto agli incarichi politici, Giani è Presidente dell’Ente Casa Museo Buonarroti ed al vertice del CONI provinciale fiorentino.
Eletto per la prima volta nel Consiglio comunale di Firenze nel 1990, hasvolto nel tempo funzioni di Presidente di Commissione per l’elaborazione dello statuto e poi più volte il ruolo di assessore, dalla Mobilità ai Lavori Pubblici, dallo Sport alle tradizioni popolari fiorentine, dalla Toponomastica alle relazioni internazionali, infine alla Cultura dal settembre 2008 al giugno 2009.
Nel tempo ha vissuto l’esperienza, tra i vari incarichi, di Presidente del Museo Stibbert, Presidente dell’Associazione “Museo dei Ragazzi”, Presidente della Federazione Regionale dei Giochi Storici.
E’ autore di numerosi saggi e libri su vari argomenti di carattere sportivo e culturale. Tra i libri in particolare si ricorda “Firenze e la Fiorentina” con il quale l’autore ci conduce ad un’inedita carrellata delle vicende che lo videro protagonista nei momenti critici del Club Viola culminati con il fallimento del 2002 e la ricostruzione della società quale fondatore insieme all’allora Sindaco di Firenze Leonardo Domenici, prima della cessione al gruppo Della Valle. Inoltre il volume “Festività Fiorentine”, insieme a Luciano Artusi e Anita Valentini e “Il Corteo della Repubblica Fiorentina” con Luca Giannelli, ed in ultimo il libro su “Il centocinquantesimo anniversario del plebiscito in Toscana per l’unità d’Italia” (11-12 Marzo 1860) insieme ad Anita Valentini.
Nel 2010 hapubblicato “Firenze giorno per giorno” e “Ragionamenti del Signor Giorgio Vasari”.
