Pubblicazioni
Firenze giorno per giorno
Da Capodanno a San Silvestro, a ogni sfogliar di pagina, un evento, un personaggio, un ricordo. Uno straordinario almanacco, un ritratto inedito della città e dei fiorentini
Dal 1° gennaio al 31 dicembre, 365 (+2) flash della storia di Firenze dagli albori fino ai giorni nostri. A ogni data troviamo un personaggio, un evento, un episodio di cronaca, una curiosità, un particolare inedito intessuti in un ricchissimo almanacco illustrato.
L’autore, protagonista da oltre vent’anni delle vicende politiche della città e autentico cultore della memoria storica fiorentina, individua gli eventi più rappresentativi dell’essenza di un popolo e li inserisce in una narrazione appassionata e ricca di collegamenti tra il passato e l’attualità.
Dalla nascita di Lorenzo il Magnifico ai giorni dell’alluvione, dalla battaglia di Anghiari al primo scudetto della Fiorentina, dal martirio di San Miniato alla Congiura dei Pazzi, il libro ci regala una Firenze come non l’abbiamo mai conosciuta, fatta di gloria, di tradizioni e di personaggi unici che hanno intrecciato le loro vite con il destino della città.
Ragionamenti del signor Giorgio Vasari
Sopra le invenzioni da lui dipinte in Firenze nel Palazzo Vecchio, commento a cura di Eugenio Giani.
“Principe. Ditemi, quelle tre penne che sono in sul cimiero, una bianca, una rossa e l’altra verde, che significato hanno?” “Giorgio. Il significato loro è che la bianca è posta per la Fede, la rossa per la Carità e la verde per la Speranza, che deve nascere nella mente del giusto Giudice, che furono imprese de’ vostri Vecchi di casa Medici, dove ell’è sempre fiorita, facendo le penne di quest’impresa dentro al Diamante, che Lorenzo Vecchio le legò con quel breve scrivendovi dentro SEMPER, denotando, che questa virtù piacque loro d’ogni tempo”.
Commento di Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Comunale di Firenze
Il vero primo significato nella storia offerto al tricolore Bianco, Rosso, Verde è proprio frutto dell’intelligenza e creatività di Giorgio Vasari, nella seconda metà del ‘500, in occasione della monumentale strutturazione della Sala degli Elementi in Palazzo Vecchio, ove mitologia e esaltazione delle gesta medicee si integrano. Dipingendo la”Allegoria della Giustizia” sopra i pannelli del soffitto, Vasari pone in testa alla figura umana un cimiero con penne tricolori, illustrando nella “Giustizia”, intesa come “Speranza”, “Carità” e ”Fede”, il significato profondo dell’integrazione fra i tre colori. Sentendo così parte della nostra storia fiorentina e toscana, questa originale invenzione che è oggi simbolo dei 150 anni di storia dell’Italia unita.
Edizioni Accademia dell'Iris 2011
Il centocinquantesimo anniversario del plebiscito in Toscana per l’unità d’Italia (11-12 marzo 1860)
La storia e l’arte
Pubblicata in occasione dell’omonimo convegno (Firenze, Salone de’ Dugento di Palazzo Vecchio, 12 marzo 2010), l’opera si compone di due saggi ampiamente illustrati: quello storico di Eugenio Giani, Il plebiscito dell’11 e 12 marzo 1860 per l’unità d’Italia, e quello storico artistico di Anita Valentini, Pio Fedi, scultore della libertà.
Pio Fedi (Viterbo, 7 giugno 1816 - Firenze, 31 maggio 1892) realizzò a partire dal 1861 il monumento funebre a Giovan Battista Niccolini situato nella Basilica di Santa Croce e dominato da una maestosa Libertà presa poi a modello per la celeberrima Statua della Libertà che illumina il mondo erettaa New York nel 1886 da Bartholdi con la collaborazione di Eiffel. Nel 1866 il suo grandioso gruppo marmoreo raffigurante il Ratto di Polissena fu collocato all’interno della Loggia della Signoria, unico monumento moderno tra tanti classici, conquistandosi la fama mondiale. Ma lo stesso anno il Fedi scolpì un’altra importante opera meritandosi l’appellativo di “scultore della gloria del Risorgimento italico”. Il 10 luglio il principe Eugenio di Savoia Carignano manifestava al sindaco di Firenze il desiderio di donare alla città una statua raffigurante la Civiltà Toscanascolpita dal nostro artista, per commemorare un avvenimento importante quale il plebiscito dell’11 e 12 marzo 1860, con cui i toscani avevano aderito all’unione con lo stato sabaudo. La statua si trovava “a disposizione di codesto municipio nello studio” dello scultore. Dopo soli tre giorni il Consiglio Comunale “accetta il cospicuo dono e incarica la giunta di portare sentiti ringraziamenti a S.A.R. il Principe di Carignano e di provvedere ad una degna collocazione della Statua”.

Festività fiorentine
Tradizioni e ricorrenze dell’anno
Una pubblicazione che per i fiorentini sarà l’occasione per conoscere più da vicino la storia della città attraverso celebrazioni civili e religiose
Il calendario di ogni anno è scandito da appuntamenti che rappresentano momenti importanti per la nostra città. Lo Scoppio del Carro, il Calcio in costume, i Fochi, la Rificolona, solo per citarne alcuni, sono ormai diventati eventi attesi e consolidati. Ricorrenze non scritte che però per noi fiorentini sono occasioni di festa, di incontro, di rivisitazione della storia, di riscoperta delle nostre radici. Accanto a queste però ce ne sono altre, meno conosciute, ma non meno importanti per il valore che rivestono e per i personaggi che vengono ricordati
Dalla Prefazione del Sindaco di Firenze Leonardo Domenici
Festività fiorentine valorizza gli eventi che nella storia hanno rappresentato momenti significativi per Firenze.
Una pubblicazione che per i fiorentini sarà l’occasione per conoscere più da vicino la storia della città attraverso celebrazioni civili e religiose. Per i turisti, un valido supporto culturale durante la loro permanenza a Firenze.
Firenze per la Fiorentina.
La rinascita raccontata dai protagonisti
Edizioni Plan 2005

